venerdì 19 giugno 2015

MA REGIONE LOMBARDIA DA CHE PARTE STA???

Vi ricordate il fattore di pressione relativo alle discariche introdotto ormai un anno fa con il nuovo Programma regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR)?
Bene, la Regione aveva stabilito che “non potranno essere autorizzati nuovi impianti di discarica o modifiche degli impianti esistenti che comportino un aumento della volumetria oppure la modifica ad una tipologia di discarica di categoria superiore, ad es. da rifiuti non pericolosi a rifiuti pericolosi, (le cui istanze siano pervenute successivamente alla data di entrata in vigore del PRGR) nei Comuni dove la realizzazione di tali impianti determini il superamento del FPvol pari a 160.000 m3/Km2 o il FPvol sia già superiore a tale limite”.
Il risultato di ciò è che a Montichiari non potranno più essere autorizzati nuovi impianti, in quanto il comune supera già il valore soglia di 160.000 metri cubi su km quadrato di territorio. ATTENZIONE! Nuovi impianti! Questo criterio non vale per i procedimenti autorizzativi già in corso, come ad esempio, quello riguardante la Padana Green, progetto di discarica di rifiuti speciali non pericolosi ma anche di amiantohttp://www.cartografia.regione.lombardia.it/…/schedaSintesi…
A Montichiari quindi, comune già devastato da discariche di ogni tipo, tra cui alcune che necessitano una immediata bonifica, incombe un nuovo mega impianto di smaltimento rifiuti. Già autorizzarlo in queste condizioni, l’organo competente è la Regione, sarebbe una nuova presa in giro per i cittadini di Montichiari (che di rispetto in questi ultimi 20 anni da parte delle amministrazioni di tutti i livelli non ne hanno mai avuto, visto come sono stati ridotti)
Nel gennaio scorso, però, è intervenuta una sentenza del Consiglio di Stato (numero 313 del 26 gennaio 2015) che afferma che “la legittimità del provvedimento ad istanza di parte va valutata con riferimento alle norme vigenti al tempo in cui è stato assunto il provvedimento finale e non a quello della presentazione dell’istanza”
Quindi il Consiglio di Stato dice che il fattore di pressione introdotto nel 2014 è vincolante per la valutazione del progetto di discarica della Padana Green srl; inoltre, il Consiglio regionale, il 24 marzo scorso, ha approvato una mozione che impegna la Giunta “a garantire l’applicazione, anche alle procedure di VIA e AIA attivate precedentemente al P.R.G.R. e ancora non concluse, dei nuovi criteri localizzativi introdotti,..”. Pertanto automaticamente Regione Lombardia DEVE RIGETTARE la richiesta della Padana Green! Non c’è alcun dubbio.
 





Tuttavia, un mese dopo l’approvazione della mozione in Consiglio, la Giunta è intervenuta con una sua “interpretazione” della sentenza del Consiglio di Stato numero 313, che definire incomprensibile è fare un complimento. 
 L’assessore all’Ambiente Terzi, con una delibera, comunica infatti che “Solo se i contenuti del piano e i criteri escludenti hanno finalità di tutela ambientale o di attuazione diretta di direttive e regolamenti il vale il principio della disapplicazione e dell’applicazione della norma conforme al diritto comunitario. Diversamente il responsabile del procedimento non può disapplicare un atto adducendo come motivazione una generica maggior tutela ambientale e della salute.”
In pratica si dice che la Regione non considera i nuovi criteri previsti nel PRGR, disattendendo quindi ad una sentenza del Consiglio di Stato e ad una mozione del Consiglio regionale, perché quei criteri nel piano non hanno “finalità di tutela ambientale”, ma sono criteri di “pianificazione”.
A parte che al punto 14.6.1 “Premesse” del PRGR si specifica proprio che i criteri successivi sono stati stabiliti in base “al tipo di impatto che potrebbe comportare sulle caratteristiche ambientali/paesaggistiche preesistenti”, ma come si può dire che una programmazione regionale in tema di gestione rifiuti non ha come finalità la tutela ambientale?? Per cosa la si fa allora? Per quale motivo allora è stato introdotto il fattore di pressione se non per tutela ambientale e di salute dei cittadini? Per giocare coi numeri?
I nuovi criteri localizzativi e il fattore di pressione devono essere applicati anche ai procedimenti già in corso! Quindi la Padana Green, ad esempio, non deve essere autorizzata, ma il procedimento bloccato immediatamente. Non lo diciamo noi, ma il Consiglio di Stato e il Consiglio regionale!!!!!!!