martedì 26 agosto 2014

No al lager alla ex-caserma "Serini"



L’ex-casema “Serini”  a Montichiari  non può e non deve ospitare un centro d’accoglienza immigrati (CDA).  L’area in questione oltre a essere già  una bomba ecologica , oltre a ricadere all’interno di sedime aeroportuale, diventerebbe una bomba sociale sul territorio.

Il Comune di Montichiari non ha risorse tali da gestire centinaia di profughi sul suo territorio ( 200/600 persone ! secondo i primi piani del ministro Alfano) sia a livello sociale che a livello d’ordine pubblico.
La popolazione  residente nelle zone limitrofe  alla caserma , in particolare Fascia d’oro, S.Giustina, Rò, S. Antonio, Vighizzolo, sono già pesantemente provate da fattori ambientali, discariche ed aeroporto.  Questi ulteriori disagi di coabitazione nel territorio provocherebbero  nuove tensioni sociali  ai residenti.
Accanto all’ “indice di pressione ambientale “  approvato nel Piano gestione Rifiuti Lombardia,   il ministro Alfano dovrebbe valutare anche un “indice di pressione sociale”  per i residenti.

Non di meno:” Che senso economico avrebbe  investire nella ristrutturazione e nell’insediamento di un CDA da 200/600 posti con costi altissimi  a 530 metri di distanza dalla pista dell’aeroporto ! “
Ricordando che tale area è sotto il controllo dell’ente di navigazione aerea ENAC,
l’intervento edilizio non coinvolgerebbe solo l’edificio ma anche tutta l’area circostante per creare tutte le strutture di supporto, di viabilità e di controllo. 
Molto  spesso  queste ristrutturazioni d’area si sono rilevate molto vantaggiose solo per chi gestisce e realizza l’appalto.

Il nostro diniego non ha ragioni di tipo xenofobo o di  egoismo ma di sostenibilità sociale e inadeguatezza dell’area.
Condividiamo la necessità di fornire agli immigrati una sistemazione igienico sanitaria decorosa,  ma studiando una soluzione decentrata per evitare di ghettizzare sia gli immigrati sia i residenti.

Vogliamo, però, ricordare  a tutte le forze politiche la notevole differenza tra immigrato clandestino e profugo: I profughi hanno il diritto di essere accolti.

I Monteclarensi non sono persone ciniche ed indifferenti verso la tragedia umana, ma il governo Italiano e l’Europa  non possono scaricare a Montichiari  i loro fallimenti. 
Montichiari non può risolvere i problemi d’ordine nazionale. 
E per non perdere il senso umano del problema, scadendo nel gioco dello scaricare queste persone sofferenti ad altri comuni, è bene ricordare che anche il popolo italiano è stato molte volte  profugo ed  internato in passato.
Ad esempio: allo scoppio della guerra nel 1915 , 70.000 trentini sono stati profughi  nei campi lager  (“Città di legno” ) nell’impero Austro-Ungarico,  considerati infami e disprezzati,  stipati in condizioni di vita spesso al limite della sopravvivenza, dove i più deboli, bambini ed anziani, hanno trovato anche la morte. 

Quindi non possiamo che essere solidali con i profughi che arrivano da paesi difficili
e di guerra.

Ricordare il nostro passato può aiutarci a essere più coscienti della situazione presente.
Anche gli Italiani hanno subito tali trattamenti, quindi invitiamo le forze politiche locali a considerare prima  il problema umano e poi il problema sociale del nostro territorio.

Città di Legno  di Katzenau- 1915

Città di Legno  di Mitterndorf  - 1915 

Una soluzione da studiare  è la possibilità di ospitare un numero massimo di 10 immigrati sul territorio con strutture di comunità, già funzionanti ed idonee a ospitarli. 
Con vigilanza e  costi di gestione a  carico del ministero dell’interno.

Un’accoglienza diffusa su  tutti i comuni del territorio bresciano al posto dei lager.

Questa è la ns. soluzione che il Sindaco potrebbe portare ai tavoli di trattativa nelle sedi istituzionali con il prefetto, rifiutando in modo categorico l’uso dell’ex-caserma “Serini”.

Il Movimento 5 Stelle di Montichiari si attiverà a livello nazionale che regionale per perseguire soluzioni a questo problema che pioverà a breve sulla comunità di Montichiari.

Nel contempo daremo supporto alla giunta comunale ed al consiglio qualora condivida queste nostre linee.



 Comunicato 22-08-2014 M5S.pdf