venerdì 29 maggio 2015

Montichiari approva La Carta di Avviso Pubblico


Il 26 maggio 2015, il Consiglio Comunale di Montichiari ha approvato l'adesione alla Carta di Avviso Pubblico che rappresenta la famosa Carta di Pisa.   Ovvero un codice etico di norme contro l'illegalità nelle Pubbliche Amministrazioni e in particolare degli Enti Locali.
La proposta fa seguito all'emendamento presentato il 17-04-2014 dal  ns. capogruppo M5S Rossi Paolo e  recepito nelle linee programmatiche di mandato del Sindaco Fraccaro.
Siamo felici di aver presentato e contribuito ad aderire a queste norme.


                                                    Link   www.avvisopubblico.it 
Vogliamo ricordare solo alcuni punti contenuti nel documento approvato:
>> L’amministratore, fuori dai casi in cui sia la stessa legge a prevederlo, si impegna ad evitare il
cumulo dei mandati politico-istituzionali
>> L’amministratore deve integrare le sue decisioni discrezionali con una motivazione pubblica
delle ragioni di ordine generale che hanno determinato la sua decisione
>>L’amministratore che negli ultimi cinque anni ha esercitato poteri decisionali per conto
dell’amministrazione non può svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del suo
mandato, attività lavorativa o professionale presso soggetti privati direttamente beneficiari di
decisioni.
>> L’amministratore deve rendere pubblica la propria appartenenza ad associazioni e
organizzazioni, anche quelle di carattere riservato
>> L’amministratore deve integrare la pubblicazione dei dati sulla propria condizione reddituale e
patrimoniale previste dalle norme di legge con una dichiarazione di interessi finanziari, da
rendere pubblica
>> L’amministratore non può accettare alcuna forma di sostegno e di finanziamento irregolare o
non dichiarato, sia diretto che indiretto (ossia tramite associazioni, fondazioni, centri studio ed
altri enti nei quali svolga un ruolo direttivo) della sua attività politico-amministrativa.
L’amministratore deve rendere pubbliche annualmente tutte le sue fonti di finanziamento
politico
>> Si promuoveranno: - la partecipazione ed il coinvolgimento attivo dei cittadini tramite la convocazione dei
consigli comunali aperti, con diritto di intervento da parte del pubblico; - la costituzione di commissioni miste, composte da amministratori comunali e cittadini; 8 - l’istituzione dei comitati di quartiere e frazione.
>> L’amministratore deve rispondere diligentemente a qualsiasi ragionevole richiesta dei cittadini
relativa allo svolgimento delle sue mansioni, alla loro motivazione o al funzionamento dei
servizi di cui è responsabile.
>> L’amministratore deve ridurre allostretto necessario il ricorso a consulenti esterni e a collaboratori di supporto agli organi di direzione politica, senza gravare sul bilancio dell’ente e motivandone l’impiego
 >>L’amministratore deve effettuare le nomine presso enti, consorzi e società, con procedure dievidenza pubblica e - qualora queste richiedano competenze tecniche - a seguito di valutazione comparativa, condizionandole alla preliminare adesione dei soggetti da nominare al presente Codice.
>>L’amministratore non può conferire nomine o incarichi a soggetti rinviati a giudizio............Non possono altresì essere nominati o incaricati coloro che abbiano riportato una condanna
penale, anche con la sola sentenza di primo grado, con una pena detentiva superiore ai due
anni per delitti non colposi che, direttamente o indirettamente, ledono l’immagine e il decoro
dell’ente.
>> L’amministratore deve incoraggiare l’adozione di ogni misura che vada a favorire la diffusione
presso i mezzi di comunicazione di informazioni sulle sue competenze, sull’esercizio delle sue
funzioni e sul funzionamento dei servizi che si trovano sotto la sua responsabilità.
>> In caso decorrano i termini di prescrizione nel corso del corrispondente procedimento giudiziario
l’amministratore deve rinunziarvi.
>> In caso sia rinviato a giudizio o sottoposto a misure di prevenzione personali o patrimoniali per reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, voto di scambio e altri delitti contro l’ordine pubblico - ad eccezione degli articoli 414, n. 2 e 415 codice penale - estorsione, truffa, usura, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti e altri gravi reati ambientali, l’amministratore, i soggetti da questi nominati e i consulenti dell’amministrazione si impegnano a dimettersi ovvero a rimettere il mandato.
>> In caso di condanna definitiva o applicazione della pena su richiesta delle parti (“patteggiamento”) per reati di peculato, turbativa d’asta, finanziamento illecito e abuso
d’ufficio, l’amministratore, i soggetti da questi nominati e i consulenti dell’amministrazione si 12
impegnano a dimettersi ovvero a rimettere il mandato.
>> In caso di rinvio a giudizio per i reati sopraelencati di dipendenti o di altri amministratori
dell’ente, l’amministratore deve promuovere la costituzione di parte civile della propria
amministrazione nel relativo processo
. L’amministratore deve presentare un esposto alla
Procura della Corte dei Conti qualora emerga l’eventualità di un danno erariale imputabile ad
altri amministratori o dipendenti dell’ente.
>> Il codice è vincolante per gli amministratori a seguito di adesione individuale o approvazione
con atto deliberativo dell’organo esecutivo o assembleare di appartenenza, in quest’ultimo
caso applicandosi ai soli membri dell’assemblea che l’abbiano approvato o comunque
sottoscritto.