lunedì 2 febbraio 2015

Riflessioni sul 'incontro AMBIENTE E SALUTE DEI CITTADINI del 29 gennaio 2015

La sera del 29 gennaio 2015, presso la sala consiliare del Comune di Montichiari, si è svolto un incontro pubblico organizzato dall’Amministrazione Comunale con l’obiettivo di presentare e descrivere la situazione ambientale e sanitaria di una vasta area della provincia di Brescia, comprendente i comuni di Montichiari, Bedizzole, Calcinato, Lonato, Mazzano, Castenedolo, Carpenedolo e Ghedi.
Un’area gravemente danneggiata dalla presenza di numerosissime discariche di rifiuti urbani e speciali vecchie e nuove, infrastrutture (con tanto di Progetto TAV), industrie ecc.
Apprezzabile il progetto di "monitoraggio ambientale" congiunto degli 8 Comuni, principali relatori della serata sono stati l’ing. Magro, ideatore del geosocial-forum Q-Cumber per il monitoraggio ambientale e il dottor Magoni, responsabile dell’osservatorio epidemiologico dell’ASL di Brescia.
L'Ing. Magro ha presentato modelli teorici di analisi di dati di inquinamento ambientale supportati da sistemi informatici, mentre Magoni ha presentato lo studio dell'ASL, rivelatosi molto generico e parziale, con dati molto poco aggiornati (un quinquennio circa) se non per la fascia d'età dei minori.
E' stata portata qualche idea 'nuova' (rispetto alla lenta legislazione) sulla cumulatività degli inquinanti, idea ahimè già parecchio chiara ai cittadini ormai da decenni.
La conclusione della serata ha infatti visto comitati, associazioni e attivisti contestare l'operato delle istituzioni oltre a quello che sembrava uno spot commerciale di strumenti informatici indirizzato ai comuni.
Al di là di tutti i possibili studi epidemiologici che si possano fare, non è possibile attendere ogni volta uno studio nuovo o una dimostrazione “certa” che una determinata sostanza faccia male alla salute per agire! Indipendentemente dalla gravità della situazione o delle conseguenze sulla salute, se in un territorio ci sono delle criticità ambientali quelle vanno risolte nel più breve tempo possibile. A Montichiari ci sono 3 discariche degli anni ottanta che attendono ancora di essere bonificate. Dobbiamo aspettare uno studio epidemiologico dell’ASL per farlo? O una dimostrazione che le persone che ci vivono intorno sono “più malate” delle altre per farlo?
A Brescia si è scoperto da 13 anni l’inquinamento della Caffaro, uno fra i peggiori al mondo. In questi anni l’ASL di Brescia al riguardo si è distinta per l’ignavia e per la sottovalutazione del problema, e la conseguenza è che ad oggi nulla o quasi è stato fatto per la bonifica!
Ci dicono che servono soldi. E’ vero, servono tanti soldi. Ma bisogna cominciare a trovarli e usare meglio quelli che ci sono a disposizione. Così come ci è stato prospettato, ieri sera, uno studio epidemiologico, serve solo a creare un business per avere dati aggregabili a piacimento per smentire o confermare studi e creare confusione nei cittadini, spendiamo questi soldi per le bonifiche! Meglio un milione di euro per bonificare un sito che per uno studio epidemiologico di cui si vedranno i risultati tra 10 anni!
Regione Lombardia ha messo in bilancio preventivo per il 2015-2017 60 milioni di euro per la Bre-Be-Mi, la più inutile delle opere mai fatte dall’uomo, forse utile solo a nascondere rifiuti tossici sotto la terra. 60 milioni di euro di soldi pubblici per questa follia, voluta e sostenuta dalla Lega e da Maroni. Non potevano essere utilizzati per bonificare qualcosa in questa regione??
E i soldi che si spendono per la TAV??? E che la Regione mette ogni anno a disposizione degli amici della sanità privata??
Non è solo questione di mancanza di soldi, ma soprattutto di scelte su come utilizzarli. E’ questione se mettere prima l’interesse e la tutela dei cittadini oppure foraggiare con i nostri soldi gli amici.
Se le pubbliche istituzioni fossero infine costrette ad andare nella direzione di utilizzare modelli matematici, dati rilevati, e software come Q-cumber, sarebbe opportuno che ogni comune rifiutasse strumenti dove i dati, i modelli di calcolo e le licenze del software non fossero libere: dovrebbero invece essere pubbliche e non di proprietà di aziende private.
M5S MONTICHIARI
M5S CALCINATO
M5S GHEDI
M5S BEDIZZOLE
M5S CARPENEDOLO
M5S LONATO
M5S DESENZANO DEL GARDA