giovedì 27 marzo 2014

A Montichiari è arrivato terreno contaminato da P.C.B?
Il Movimento 5 Stelle Montichiari si oppone alle discariche e si batte per l'informazione completa senza mezze verità. I cittadini devono essere informati su quello che succede fuori dalla porta di casa loro. E forse, anche su quello che potrebbe entrare invisibilbente nelle loro case.
Il Movimento di Montichiari in collaborazione con gli attivisti di Brescia e i consiglieri regionali Maccabiani, Fiasconaro, Corbetta vogliono verificare se terreni contaminati da PCB sono stati posti a dimora nelle discariche a Montichiari. Oggi 26 Marzo è stata depositata una interrogazione regionale al presidente Maroni, alla giunta e agli assessori per chiedere dove sono finiti i terreni contaminati da PC.B., asportati da via Nulli a Brescia.
I media locali bresciani, giornali e tv di livello provinciale ha dato diffusione alla notizia dell’inizio dei lavori di rimozione e smaltimento dei terreni contaminati fuori limite da PCB (Policolurobifenili) dei giardini ubicati in via Nulli nella città di Brescia. Si veda allegato 1 “Il giorno “ articolo data 21 febbraio 2014 Si veda allegato 2 “Telecolor “ articolo data 25 gennaio 2014 Si veda allegato 3 “Bresciaoggi “ articolo data 11 gennaio 2014. Ma una domanda ci pervade: dove sono stati trasportati questi terrreni fuori dai limiti di legge? A Montichiari?  Aspettiamo una risposta.

Che cos'è il Pcb?
Ricordate questo acronimo
P.C.B. = Policlorobifenili
Le miscele di PCB erano usate in un'ampia gamma di applicazioni. Il loro ampio uso commerciale nasceva principalmente dalla loro elevata stabilità chimica, da cui la sostanziale non infiammabilità e da utili proprietà fisiche quali l'essere degli isolanti termici ed elettrici.
 Gli oli, generalmente indicati con il termine askarel, venivano usati come fluidi dielettrici per condensatori e trasformatori, fluidi per scambio termico, fluidi per circuiti idraulici, lubrificanti e oli da taglio. I PCB erano usati anche come additivi in vernici, pesticidi, carte copiative, adesivi, sigillanti, ritardanti di fiamma e fissanti per microscopia.
La loro stabilità è tuttavia anche responsabile della loro persistenza nell'ambiente.
Tutti i PCB sono caratterizzati da una bassa solubilità in acqua e da una bassa volatilità. Sono inoltre tutti molto solubili in sostanze idrofobe come oli e grassi.
 Il PCB entra soprattutto nei sistemi acquosi, penetra nel corpo degli animali ed essendo liposolubile, passa e si accumula nei tessuti adiposi. La tossicità diretta non è quella più pericolosa, in quanto per uccidere un topo occorrono circa 5 grammi di PCB per ogni chilo corporeo, invece è la somministrazione prolungata e quindi l'accumulo che porta alla morte. Il PCB penetra e si diffonde nel fegato, nei tessuti nervosi e in tutti gli organi e tessuti ad alta componente lipidica.
A partire dal 1977 fu vietata negli Stati Uniti  e in Italia a partire dal 1983. In quell'anno ha terminato l'attività l'unico stabilimento italiano che produceva PCB, la Caffaro di Brescia. Tale azienda, a seguito dell'acquisizione nel 1930 dalla Monsanto dei diritti di utilizzo del brevetto, produceva PCB dal 1932.
Brescia  ed  Anniston, negli USA, rappresentano i maggiori casi a livello mondiale di contaminazione da PCB nelle acque e nel suolo, in termini di quantità di sostanza tossica dispersa, estensione del territorio contaminato, numerosità della popolazione coinvolta e durata della produzione.
In allegato il testo dell'interrogazione regionale presentata 

Interrogazioni ITR2189