mercoledì 1 ottobre 2014

Estratto intervento in consiglio comunale del 30/09/2014


Gentile Sindaco e gentili consiglieri, Egregio presidente.
Mi permetto, come portavoce dei cittadini, di porvi alcune domande che potrebbero contenere anche delle soluzioni.
La prima: Siamo sicuri di avere vagliato ogni possibilità prima di voler deliberare l’addizionale Irpef, questa sera ?

Siamo sicuri che in questi anni una categoria specifica, quella dei cavatori e dei di-scaricatori, abbiamo pagato le imposte comunali sugli immobili ? Dicasi IMU ora e ICI prima sulle loro aree?
Ma le aree di cava e di discarica fino a poco tempo fà o anche tutt'ora erano o sono, aree agricole ?
Questi pagano e hanno pagato regolarmente l' IMU / ICI ?
Inoltre Ritiene questo Comune che i terreni destinati alle attività estrattive, che non risultino accatastati, possano essere assoggettati ad IMU sulla base dei valori contabili dei terreni iscritti a bilancio delle società cavatrici come prescritto dalla legge istitutiva dell’IMU e prima ancora dell’ICI? Punto di domanda.
La risposta dovrebbe essere SI, c’è anche una delibera in questo senso.
Poi per l’accatastamento qualora i soggetti interessati non ottemperino, la norma prevede l’iscrizione d’ufficio.
Perché non si è provveduto prima? Non credete che avremmo avuto oggi più gettito in entrata? La mia preoccupazione è che non riusciremo mai a recuperare tutto il dovuto: parlando di retroattività dell’imposta, se non si agisce urgentemente e contestualmente, cioè sanando le situazioni pregresse e nel contempo applicando le regole, senza aspettare, sgongiurando il rischio che sul vecchio si faccia una chiusura tombale.
Le leggi ci sono e sono chiare.
Ebbene, ad oggi però per i cavatori/discaricatori ancora poca o niente Imu in questo Comune? Alcuni si stanno regolarizzando in questo periodo, ma tutte le imposte pregresse andremo a chiederle, Sig. Sindaco? O Noi faremo finta di nulla?
Cari colleghi consiglieri, questa sarebbe equità fiscale? Istituire l'addizionale irpef comunale ai lavoratori e graziare i pregressi oneri ai cavatori e discaricatori? Mah!
L'IMU è una batosta per tante famiglie ed imprese, ma non per i cavatori e discaricatori! Sarebbe equità sociale questa? Sarebbe equità ambientale questa?
Immaginate di abitare nella zona nord di Vighizzolo di vedere la vostra busta paga da dipendente, decurtata ogni mese dall'irpef comunale, di respirare folate di puzza ogni tanto e poi pensare che l'IMU-ICI l'avete pagata solo voi? Cari consiglieri, come vi sentireste VOI? Siete ancora tanto decisi ad istituire l'IRPEF? Non pensate che ci possono essere altre soluzioni? Ricordatevi che l'IRPEF è una vostra scelta politica non un OBBLIGO.
IL Comune ha predisposto un piano di lotta all'evasione fiscale, riguardo all'ICI non pagata dai cavatori, negli anni di vigenza della disciplina ICI?
Questa Va applicata immediatamente e anche in via retroattiva fin dove è possibile e parliamo di 5 anni.
Il Comune è corresponsabile con i proprietari o titolari di diritti su terreni agricoli destinati alla attività estrattiva nella mancata comunicazione al catasto della variazione di classamento da terreno agricolo a cava, perché, tra la documentazione obbligatoria per dimostrare il diritto ad ottenere l’autorizzazione a scavare, detti titolari devono presentare le visure catastali ove si rileva il classamento di terreno agricolo che in realtà non è più. Motivo per non rilasciare l’autorizzazione alla escavazione prima della comunicazione del titolare al catasto di variazione di classamento e del suo ottenimento. Se il Comune avesse fatto il proprio dovere di controllo, da tempo ci sarebbero già i nuovi parametri per l’applicazione dell’ICI/IMU.
MA se siamo noi stessi in qualità d'amministrazione comunale ad essere in difetto, con quale faccia poi chiediamo nuove tasse ai cittadini? Signor Sindaco?
Prima di concludere vorrei riporvi questa domanda: Ve la sentite ancora di deliberare l'addizionale comunale IRPEF sui cittadini di Montichiari, quando questo comune in difetto non ha preteso l'IMU-ICI da cavatori e di-scaricatori in passato?

domenica 28 settembre 2014

Chi guadagna bruciando rifiuti non può insegnarci nulla su come ridurli.

“Sottoscriviamo ogni parola della lettera mandata all’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi dal Coordinamento Comitato ambientalisti Lombardia. E’ inaccettabile che un convegno sulle pratiche di riduzione dei rifiuti abbia come organizzatore chi non ha nulla a che vedere con queste buone pratiche, ma anzi, in virtù dell’inceneritore di Brescia che gestisce, ha tutto l’interesse affinchè vengano prodotti sempre più rifiuti. Se regione Lombardia si affida a questa società per la propria politica di riduzione dei rifiuti, allora ha sbagliato tutto. Basterebbe che la regione si informi bene sulla situazione della città di Brescia  e sulla sua gestione scellerata dei rifiuti per capire che scelta peggiore per l’organizzazione di un convegno così importante non poteva esserci”

Elezioni del "nuovo consiglio" provinciale Brescia 2014

La posizione del MoVimento 5 Stelle
Come noto, a breve, sarà eletto il nuovo consiglio provinciale.
Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica, in attuazione della Legge Delrio, un organo rappresentativo facente parte dell'ordinamento costituzionale della Repubblica, non sarà eletto a suffragio universale e diretto, ma soltanto da membri dei consigli comunali.
Il MoVimento 5 Stelle dei comuni della Provincia di Brescia ripudia senza alcun ripensamento questo sistema anticostituzionale e scandaloso, che si fa beffa delle fondamenta della nostra democrazia nonché dei cittadini.
Le Province sono un'istituzione obsoleta e superabile, che il MoVimento 5 Stelle, raccogliendo le istanze dei cittadini, ha chiesto di abolire con una proposta di legge Costituzionale depositata alla Camera dei Deputati (
http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0006760.pdf ).
Anziché agire in questo senso, i partiti hanno mantenuto questi organi, addirittura con un possibile ampliamento dei loro compiti secondo quanto previsto dalla legge. Legge che è stata venduta alla stampa con una menzogna,
come trionfale "abolizione delle Province".
Per coerenza, i consiglieri comunali M5S rifiutano di prendere parte all'elezione così come rifiutano la possibilità di essere eletti in queste istituzioni antidemocratiche e inutili in quanto non ci riconosciamo in queste imposizioni anticostituzionali, contrarie al principio del suffragio universale e della rappresentanza politica, imposte con prepotenza da un Governo e da una maggioranza parlamentare illegittimi, che oggi si spaccano discutendo della spartizione delle poltrone provinciali.
Esortiamo vivamente tutti i consiglieri comunali della provincia a intraprendere questa strada, affinché l'attuale Governo comprenda la gravità della situazione e il pericolo imminente per la nostra democrazia e Costituzione, ma anche per denunciare la ferma opposizione al mantenimento di un ente inutile, in cui si sovrappongono i livelli decisionali, appesantendo e rendendo più inefficiente il sistema amministrativo locale.
Le notizie di stampa di questi giorni (sulle divisioni interne ai partiti, legate solo ed esclusivamente ad una logica spartitoria e consociativa, senza un progetto legato alle candidature sui temi della mobilità, della pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, della tutela e valorizzazione dell'ambiente, del controllo dei fenomeni discriminatori e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale) dimostrano, peraltro, come questi enti siano divenuti solo organismi di esercizio del potere, totalmente svincolati e scollegati dai cittadini, di cui dovrebbero essere emanazione, al contrario di quanto previsto dalla legge Delrio.
L'invito è esteso sia alle forze proclamatesi «civiche» sia a tutti coloro che appartengono a quei partiti che a livello nazionale hanno avviato questo scempio pur avendo posto l'abolizione delle Province nei loro programmi, e che, solo oggi, denunciano ciò che il M5S aveva con forza denunciato in Parlamento, rimanendo inascoltato.
Questo rifiuto di prendere parte alla spartizione delle poltrone provinciale sarà un forte segnale forte a Roma, alle istituzioni e al Governo, a dimostrazione che la democrazia non deve mai essere lesa e che i cittadini hanno bisogno di riforme serie e non di spot o di menzogne.
Invitiamo soprattutto i candidati Presidente e Consiglieri a ripensare la loro posizione, a ritornare sui passi della democrazia con una forma di ribellione civile e a non prendere parte a questo "club di nominati", ritirando le proprie candidature.
Chi agirà diversamente, contribuendo all'elezione del futuro Consiglio provinciale, in spregio alla democrazia, alla Costituzione, e alle promesse che sono il vincolo morale per i rappresentanti nei confronti dei loro elettori, non potrà che essere ritenuto correo dell'avanzamento di questa minaccia alla democrazia, al pari di chi l'ha promossa.
i Portavoce consiglieri comunali della Provincia di Brescia del MoVimento 5 Stelle.
Laura Gamba portavoce Consigliere Comunale di Brescia
Gianluca Gorlani portavoce Consigliere Comunale di Bedizzole
Libero Lorenzoni portavoce Consigliere Comunale di Calcinato
Luisa Sabbadini portavoce Consigliere Comunale di Desenzano
Angelo Bozzoni portavoce Consigliere Comunale di Gambara
Alessandra d'Agostino portavoce Consigliere Comunale di Gardone Val Trompia
Mara Rolfi portavoce Consigliere Comunale di Gussago
Paolo Rossi portavoce Consigliere Comunale di Montichiari
Amedeo Paccagnella portavoce Consigliere Comunale di Padenghe
Giovanni Cappello portavoce Consigliere Comunale di Sarezzo

sabato 27 settembre 2014

IRPEF COMUNALE E' UNA SCELTA NON UN OBBLIGO



NO IRPEF a Montichiari


Montichiari 27/09/2014                                                                                   Comunicato stampa

Il prossimo Consiglio Comunale di Montichiari convocato per il prossimo 30 settembre, presenta al quarto punto dell'ordine del giorno, la deliberazione dell'istituzione Addizionale IRPEF comunale. Se l'Irpef comunale venisse così introdotta, saranno tassati tutti gli stipendi, le pensioni, i redditi da lavoro autonomo, di tutti i residenti a Montichiari.

Le Amministrazioni precedenti non hanno mai istituito l'IRPEF Comunale e questo ha un pò alleggerito la pressione fiscale sui cittadini Monteclarensi, dando sollievo alle famiglie in questi tempi di difficoltà economiche.

Con l’abolizione dell’IMU a livello nazionale, come prevedibile, c’era da aspettarsi che ciò che si è perso da una parte venga recuperato da un’altra e così è stato con i Comuni italiani “costretti” ad agire sulla leva fiscale di cui dispongono: l’Irpef.

Dallo scorso 10 luglio poi i trasferimenti dallo Stato verso le casse comunali di Montichiari sono stati tagliati del 50%. (-750 mila euro)

Un trama di films già visto molte volte. Il governo Renzi elargisce ai lavoratori 80euro al mese in busta paga e poi taglia i trasferimenti ai Comuni costringendo a tassare la busta paga a livello locale con l'Irpef comunale. Alla fine lo Stato centrale si riprende quello che elargisce.
Al cittadino restano solo tanti slogan, titoloni dei giornali e la solita beffa.

L'Amministrazione Fraccaro sceglie di tassare gli stipendi, le pensioni e tutti i redditi imponibili , istituendo l'Irpef comunale ai residenti a Montichiari. Questa è una scelta ma non è una strada obbligata, ci sono altre vie da prendere in considerazione. Se la giunta ci avesse interpellato prima, avremmo potuto collaborare lealmente per trovare altre strade.
Sicuramente ai cittadini sarà addolcita la pillola che dovranno ingoiare. Si prometterà che IRPEF comunale sarà transitoria, che avrà una soglia di esenzione alta , che è inevitabile data la situazione finanziaria delle casse comunali, che ci sono mancate entrate e colpe delle precedenti amministrazioni ecc. Ma l'esperienza fa capire al contribuente italiano che le tasse in Italia sono come la vecchiaia, non si può mai tornare indietro.
Ad una famiglia media di Montichiari con redditi di 50.000 euro lordo/anno gli verranno trattenute più di 220 euro/anno.
Il Movimento 5 Stelle Montichiari è contrario all'IRPEF comunale e non vuole rassegnarsi a vedere questa ulteriore tassa gravare sui lavoratori e sulle famiglie. Non ci piace questo colpo di mano dell'amministrazione Fraccaro che il sabato (27 settembre) annuncia in conferenza stampa le difficoltà economiche e il martedi (30 settembre) mette una tassa. O meglio una supposta. I cittadini devono essere informati prima, con i dovuti tempi.

Ma i Monteclarensi non devono sospirare e rassegnarsi.
Non vogliano essere populisti, usando questa difficile situazione per fare propaganda politica ma Vogliamo essere collaborativi. Proveremo a proporre all'amministrazione Fraccaro le possibili alternative per evitare questa tassa. Nel prossimo Consiglio Comunale spiegheremo come sia possibile trovare altre risorse per evitare l'IRPEF comunale. Nuove Strade di maggiore equità sociale che forse non sono state valutate dalla Giunta. 
 
Storpiando un noto proverbio: A rassegnarsi alle tasse ed a morire c'è sempre tempo!

mercoledì 24 settembre 2014

Probabile arrivo a Montichiari IRPEF COMUNALE

E' in discussione nella maggioranza politica del consiglio comunale di Montichiari e nella giunta Fraccaro la possibilità d'istituire  l' IRPEF comunale come addizionale.

Questo significa tassarare gli stipendi e  le pensioni di tutti i residenti di Montichiari.   
Il Movimento vuole mettere al corrente i cittadini e chiedere spiegazioni al Sindaco.





















RIsposta Sindaco

In riferimento alla lettera del 11 settembre 2014 abbiamo ricevuto risposta

venerdì 19 settembre 2014

Vecchia PROLOCO è stata sfrattata

Alle ore 11.00 di oggi 19 settembre la "vecchia" PROLOCO di Montichiari è stata sfrattata da una pattuglia formata da  numerosi agenti della polizia municipale ed operai del Comune.


lunedì 15 settembre 2014